Warfarin
Il warfarin è un anticoagulante orale. Blocca il riciclo della vitamina K nel fegato, per cui i fattori della coagulazione che dipendono dalla vitamina K vengono prodotti in forma inattiva e il sangue coagula più lentamente. Viene impiegato per trattare e prevenire la trombosi e per ridurre il rischio di ictus nelle condizioni che generano emboli.
Si assume di solito alla sera, così da poter adeguare la dose lo stesso giorno in cui arriva il risultato dell'INR, e l'INR va controllato regolarmente perché l'effetto varia nel tempo. L'apporto di vitamina K dalle verdure a foglia deve restare costante anziché essere evitato, poiché sono le oscillazioni a modificare l'INR; l'alcol ha lo stesso effetto e non si associa. Molti farmaci comuni ne modificano l'azione, tra cui paracetamolo, amoxicillina, azitromicina, fluconazolo e gli integratori di omega-3, mentre acido acetilsalicilico, ibuprofene, diclofenac, naprossene, ketorolac e clopidogrel aggiungono in più un rischio di sanguinamento e vengono evitati. L'emoglobina e le piastrine si controllano insieme all'INR.
Feci nere o con sangue, sangue nelle urine o nel vomito, emissione di sangue con la tosse, lividi inspiegabili, un'epistassi che non si arresta o qualsiasi trauma cranico sono motivi per rivolgersi subito a un medico.
Informazioni di riferimento, non un consiglio medico. Discuti ogni cambiamento con il tuo medico.