Azathioprine
L'azatioprina è un antimetabolita purinico: nell'organismo viene convertita in composti che interferiscono con la sintesi del DNA nei linfociti in divisione, attenuando la risposta immunitaria. Il suo effetto si sviluppa gradualmente nell'arco di settimane. È impiegata per l'infiammazione autoimmune e per l'immunosoppressione, ed è soggetta a prescrizione.
Si assume con il cibo per ridurre la nausea. Poiché deprime il midollo osseo, i globuli bianchi e le piastrine vengono controllati regolarmente per tutta la durata del trattamento, non solo all'inizio; può inoltre danneggiare il fegato, per cui si controllano ALT e AST. L'allopurinolo blocca l'enzima che degrada il farmaco e può innalzarne nettamente i livelli, perciò l'associazione non viene mai fatta con leggerezza. L'immunosoppressione aumenta il rischio di infezione, e l'uso prolungato aumenta il rischio di tumori della pelle: per questo si evita il sole intenso e si raccomanda la protezione solare.
Febbre, mal di gola, ulcere della bocca o qualsiasi infezione che non si risolve, insieme a lividi, sanguinamenti insoliti o stanchezza marcata, impongono di consultare un medico senza indugio. Anche lesioni cutanee nuove o che cambiano, e l'ingiallimento della pelle o degli occhi, necessitano di valutazione.
Informazioni di riferimento, non un consiglio medico. Discuti ogni cambiamento con il tuo medico.