Ceftriaxone
Il ceftriaxone è un antibiotico cefalosporinico di terza generazione per uso iniettabile. Blocca la formazione dei legami crociati della parete cellulare batterica, uccidendo i batteri mentre si dividono, e penetra bene nei tessuti, compreso il sistema nervoso centrale. Viene somministrato per le infezioni batteriche, di solito quelle più gravi che richiedono un contesto ospedaliero o ambulatoriale.
Viene somministrato per iniezione o infusione da un professionista sanitario anziché assunto a domicilio, per cui i tempi sono stabiliti dal ciclo di terapia e non dai pasti. Non va mai miscelato con calcio endovenoso nella stessa linea o infusione, perché i due possono formare precipitati. Può aumentare l'effetto del warfarin e altera la flora intestinale, per cui i probiotici si assumono a distanza di tempo dall'antibiotico. Si possono controllare creatinina, ALT e bilirubina totale, poiché il farmaco viene eliminato sia per via renale sia per via biliare, e il ciclo si completa per intero anche quando la malattia sembra risolta.
Eruzione cutanea, orticaria, gonfiore del viso o difficoltà respiratoria dopo una dose fanno pensare a una reazione allergica e richiedono cure urgenti. Diarrea grave o ematica, ingiallimento della pelle o degli occhi, dolore addominale al fianco destro, sanguinamenti insoliti o una brusca riduzione della diuresi impongono di rivolgersi a un medico.
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