Selenium
Il selenio è un oligoelemento essenziale incorporato nelle selenoproteine, tra cui le glutatione perossidasi e gli enzimi deiodinasi che convertono l'ormone tiroideo nella sua forma attiva. Per questo viene impiegato sia per correggere una carenza alimentare sia come coadiuvante nell'ipotiroidismo, in particolare nella tireopatia autoimmune. Sostiene la funzione degli enzimi tiroidei, ma non sostituisce l'ormone tiroideo.
Si assume con il cibo, condizione più delicata per lo stomaco e corrispondente al modo in cui il selenio viene normalmente assorbito dalla dieta. Il margine di sicurezza tra un apporto adeguato e uno eccessivo è insolitamente ristretto per un minerale, per cui la principale via con cui si eccede è sommare più integratori o prodotti fortificati che contengono ciascuno selenio. Gli anticorpi anti-TPO e il TSH sono i marcatori seguiti durante l'uso, poiché lo scopo dell'integrazione nella malattia tiroidea è verificare se quei valori si modificano.
Un odore dell'alito simile all'aglio, un sapore metallico, la perdita di capelli o di unghie, o una nausea inspiegata possono indicare un eccesso di selenio e vanno valutati da un medico. La comparsa di palpitazioni, variazioni di peso o stanchezza indica che i valori tiroidei vanno ricontrollati.
Informazioni di riferimento, non un consiglio medico. Discuti ogni cambiamento con il tuo medico.