Ivabradina

Ivabradine

Cardiovascolare Solo su prescrizione Codice ATC: C01EB17

Che cos'è

L'ivabradina rallenta il cuore inibendo la corrente If nel nodo del seno, il pacemaker del cuore. La riduzione della frequenza concede al muscolo cardiaco più tempo per riempirsi e ne abbassa il fabbisogno di ossigeno, senza influire sulla pressione sanguigna né sulla forza di contrazione. Si impiega nell'angina pectoris stabile e nell'insufficienza cardiaca cronica con frequenza a riposo elevata.

Dose tipica
5–7.5 mg
2× al giorno
Orari
A stomaco pieno

Indicato per

  • Angina pectoris
  • Insufficienza cardiaca

Cosa sapere durante l'assunzione

Si assume durante i pasti, il che rende l'assorbimento più prevedibile. Si evitano il pompelmo e il succo di pompelmo perché aumentano i livelli ematici del farmaco, così come alcuni antimicotici, gli antibiotici macrolidi e altri inibitori enzimatici. Brevi lampi di maggiore luminosità nel campo visivo sono un effetto noto degli stessi canali presenti nella retina e di solito si attenuano; contano soprattutto per la guida notturna. Ci si attende un calo della frequenza cardiaca, che viene seguita nel tempo.

Quando consultare un medico

Rivolgersi a un medico in caso di polso a riposo che diventa molto lento, di svenimento, vertigini marcate o affanno, oppure di battito cardiaco che diventa irregolare. Anche un disturbo visivo persistente anziché fugace richiede una valutazione.

Da sapere

  • Evitare il pompelmo
  • Può rallentare il battito cardiaco
  • Possibile breve sfarfallio visivo

Informazioni di riferimento, non un consiglio medico. Discuti ogni cambiamento con il tuo medico.