Fexofenadine
La fexofenadina è un antistaminico di seconda generazione e il metabolita attivo della terfenadina; blocca i recettori H1 periferici, riducendo il prurito, gli starnuti, la secrezione nasale e l'orticaria causati dall'istamina. Penetra a malapena nel cervello, per cui è tra gli antistaminici meno sedativi. È impiegata per la rinite allergica e per l'orticaria cronica.
Si assume senza cibo, perché un pasto, soprattutto se ricco di grassi, riduce la quantità assorbita. I succhi di frutta, in particolare pompelmo, mela e arancia, bloccano i trasportatori intestinali che la veicolano nell'organismo e possono abbassarne sensibilmente l'effetto, perciò si assume con acqua e non con succo. Gli antiacidi contenenti alluminio o magnesio interferiscono con l'assorbimento in modo analogo ed è preferibile distanziarli nel tempo. Poiché viene eliminata in gran parte immodificata, interagisce con un numero minore di altri medicinali rispetto alla maggior parte della sua classe.
Sintomi allergici che non migliorano con l'uso regolare, oppure un'orticaria che persiste per settimane, richiedono la valutazione di un medico. Gonfiore del viso o della gola, respiro sibilante o difficoltà respiratoria necessitano di cure mediche urgenti.
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