L'acido urico è il prodotto finale della degradazione delle purine, che provengono sia dal ricambio cellulare sia dagli alimenti. La maggior parte lascia l'organismo attraverso i reni, per cui il valore ematico riflette l'equilibrio tra quanto ne viene prodotto e quanto ne viene escreto. Informa sul metabolismo delle purine e sulla gestione renale, più che sulla sola filtrazione dei reni.
Nessun risultato ancora per questo marcatore.
Un acido urico aumentato consegue più spesso a una dieta ricca di purine, all'alcol, all'obesità o alla sindrome metabolica, a una ridotta escrezione renale o a un rapido ricambio cellulare; costituisce il substrato biochimico della gotta, sebbene molte persone con valori elevati non abbiano mai un attacco. I diuretici e l'aspirina a basso dosaggio lo aumentano, mentre il losartan e i farmaci ipouricemizzanti lo riducono. I valori ridotti sono poco frequenti e si associano più spesso a perdite tubulari renali o ad alcuni farmaci. L'interpretazione spetta al medico, soprattutto in presenza di sintomi articolari.
Il digiuno, l'alcol, un pasto abbondante, la disidratazione e un esercizio fisico intenso prima del prelievo spostano tutti il valore, e durante un attacco acuto di gotta può risultare ingannevolmente normale. Si legge con la creatinina e l'eGFR per valutare se l'escrezione è compromessa, e con marcatori metabolici come la glicemia e i lipidi, data la frequenza con cui si accompagnano.
I range di riferimento sono valori generali per adulti e dipendono da laboratorio, metodo di analisi, età e sesso. Solo a scopo orientativo, non diagnostico — discuti i risultati con il tuo medico.