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Elettroliti e minerali

Fosforo

Riferimento generale: 0.81–1.45 mmol/L

Cosa indica

Il fosforo misura il fosfato inorganico nel siero, il partner minerale del calcio nell'osso e un componente dell'ATP, delle membrane cellulari e degli acidi nucleici. Il suo livello è determinato dall'apporto alimentare, dall'assorbimento intestinale e dall'escrezione renale sotto il controllo del paratormone e della vitamina D. Parla soprattutto della funzione renale e del metabolismo osseo-minerale.

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Valori alti e bassi

Un fosforo elevato riflette il più delle volte una ridotta clearance renale, e anche un tessuto paratiroideo ipoattivo, un eccesso di vitamina D o una distruzione cellulare su larga scala che libera le riserve intracellulari. Valori ridotti seguono il più delle volte un tessuto paratiroideo iperattivo, una carenza di vitamina D, un malassorbimento, il consumo cronico di alcol, la rialimentazione dopo digiuno prolungato oppure antiacidi che legano il fosfato. Questi indicano ambiti che vale la pena approfondire piuttosto che una diagnosi, ed è il medico a decidere cosa controllare in seguito.

Cosa influisce sul risultato

Il fosforo cala dopo i pasti e dopo gli spostamenti nelle cellule guidati dai carboidrati o dall'insulina, e mostra un lieve ritmo giornaliero, per cui è preferibile un campione mattutino a digiuno. L'emolisi lo aumenta falsamente. Si legge insieme a calcio, magnesio, fosfatasi alcalina, vitamina D, paratormone e funzione renale, non insieme al gruppo sodio-potassio-cloro che condivide il suo pannello.

I range di riferimento sono valori generali per adulti e dipendono da laboratorio, metodo di analisi, età e sesso. Solo a scopo orientativo, non diagnostico — discuti i risultati con il tuo medico.